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L'idea di quest'anno prende vita la sera del 26 ottobre 2010, ci troviamo a casa di Guido per la consueta riunione che, inaspettatamente, si rivela una delle più veloci.
Dopo aver consumato la tradizionale pizza da asporto, infatti, Guido ci dice di avere avuto un'idea (mentre attraversava la strada ...) che ci espone più o meno in questi termini:
"...abbiamo sempre fatto una foto, quest'anno, invece, facciamo un dipinto"
dal silenzio che segue a questa rivelazione, si intuisce che siamo decisamente sulla strada giusta.


Incominciamo a ragionare sul tipo di quadro, se reinterpretarne uno famoso, se concepirne uno da zero, poi proviamo a pensare a chi contattare per la realizzazione (e prima ancora per la fattibilità), proviamo a cercare un po' di quadri di varie epoche in rete per farci un'idea di come potrebbe venire, poi sì buttano sul piatto un sacco di particolari di contorno, si scherza e si ride su possibili evoluzioni del quadro, ma comunque, mentre ci distribuiamo un po' di compiti di ricerca e ci diamo appuntamento per riaggiornarci nei giorni successivi, il parere è unanime, l'idea 2010 è questa: il quadro!

Il nome in codice di questa operazione è "tostapane" e la seconda riunione avviene l'8 novembre.

Con l'inganno, Guido invita a casa sua un comune amico, Michele, che è un pittore e, crediamo, ci potrà aiutare.
Dopo avergli fatto giurare che tutto ciò di cui avremmo parlato sarebbe rimasto un segreto fino a natale, gli presentiamo la nostra idea e gli chiediamo un parere.
Superato l'attimo di sospetto (dovuto al clima massonico che contraddistingue i nostri ritrovi), Michele si dimostra entusiata dell'idea e incomincia a fare un po' di considerazioni tecnico-artistico che ci fanno capire che siamo sulla buona strada.
Alla fine, si opta per il periodo dell'800 italiano e ci dice che farà una ricerca per capire che tipo di opera realizzare.
Ci risentiamo dopo qualche giorno, Michele ci spiega che è difficile trovare un quadro che rappresenti 6 primi piani, ma che ne ha trovato uno (che è più uno studio di ritratti) che ne riporta 5 e che è facilmente adattabile.

Il 29 novembre ci troviamo tutti dal Dema, nel suo studio, ci fa una serie di primi piani e alcune foto di gruppo in cui ci sforziamo di assumere delle "espressioni ottocentesche", il bello di quest'anno è che non dobbiamo procurarci abiti, costumi e accessori, ci facciamo ritrarre al naturale, perchè cappelli, basette, abiti e in alcuni casi capelli li aggiungerà Michele.

Ricevuto il materiale fotografico, Michele si mette subito all'opera (anche quest'anno i tempi stringono, perchè manca meno di un mese a natale e un quadro richiede un certo impegno).
A metà novembre abbiamo un primo assaggio, siamo tutti entusiasti, le somiglianze sono già ben definite e incominciamo a riflettere sul contesto, sulla grafica della cartolina finale.
Ci diverte molto l'idea di fingere una mostra d'arte in cui esporre l'opera.
Decidiamo di coinvolgere Samuel, che gestisce un'
osteria a Belluno che è sempre stata uno dei punti di distribuzione della cartolina e che farebbe proprio al caso nostro. Gli chiediamo di prestarci una parete dell'osteria al ponte per esporre l'opera e fare la presentazione ufficiale il 24 dicembre.
Samuel è entusiasta e ci da la sua piena disponibilità.
Così, la mattina del 24, mentre Guido si insinua nel traffico per raggiungere la tipografia e ritirare le stampe (sempre all'ultimo minuto noi!!), io mi trovo all'Osteria al Ponte, con Samuel, a porte chiuse, a fare buchi su un muro per montare una lampada che samuel ha preso apposta e per collocare l'opera (che finalmente ho l'onore di vedere dal vivo) e...




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